Sapito ai Caraibi (5): Colombia

…e dopo il trittico di isole olandesi, Sapito, nel suo avvicinamento al Canale di Panama, che lo vedrà fra qualche tempo cambiare oceano, si è diretto verso la Colombia, con una navigazione in una zona molto impegnativa di quasi trecento miglia.
Partiti da Aruba in tarda mattinata, per poter contare su un arrivo a destinazione con la luce, l’equipaggio si è garantito una previsione meteo delle più favorevoli per l’area che si apprestava a percorrere.
Questa tratta infatti è considerata la più difficile ed impegnativa di tutto il giro del mondo, tanto da essere soprannominata la ” Capo Horn” dei Caraibi.
È il superamento della penisola de La Guajira il punto critico, causa una concomitanza di fattori quali i fondali poco profondi sottocosta, e soprattutto una forte accelerazione dell’aliseo, che portano gli equipaggi ad impegnative prove con onde di altezza molto sopra la media e spesso frangenti e venti molto forti.
Al Sapito è andata piuttosto bene, a conferma della validità delle previsioni utilizzate.
Non sono comunque mancati momenti impegnativi, con venti che all’arrivo a Santa Marta, doppiando Cabo de la Aguja, hanno toccato e superato i quaranta nodi ed onde molto incrociate, costantemente sopra i due metri e mezzo, con punte di oltre tre metri e mezzo.
Quasi due giorni di poco riposo, che hanno messo a dura prova oltre all’equipaggio anche le attrezzature del catamarano, registrando la rottura delle due stecche più alte della randa.
Alla fine tre giorni di meritato riposo al Marina di Santa Marta, seguiti poi da nuovi preparativi e riparazioni per le tappe successive.

Santa Marta si è rivelata un luogo poco organizzato per chi vi arriva in barca a vela, senza praticamente la possibilità di reperire qualsiasi pezzo di ricambio specifico. La città è graziosa e abbastanza sicura, con buone possibilità di far cambusa.
Nota costante il clima secco e molto ventilato, con rari momenti di calma di vento e con raffiche spesso violente, anche oltre i cinquanta nodi, soprattutto durante la notte. Dopo Santa Marta Sapito ha rivolto le sue prue verso la ben più nota Cartagena.
La navigazione ha visto momenti molto concitati in corrispondenza della foce del Rio Magdalena, di fronte alla città di Barranquilla. Nonostante si fosse scelta una rotta abbastanza lontana dalla foce, giunti nella sua prossimità abbiamo dovuto deviare verso la costa causa un improvviso ostacolo rappresentato da un’insidiosissima rete derivante (a pelo d’acqua) di cui non si vedeva la fine. Siamo così incappati in onde frangenti altissime (4/5 metri) dovute al basso fondale, che ci hanno sballottato in maniera furiosa. Per fortuna la barca è dotata di una incredibile stabilità che ci ha tratto d’impaccio.
La mancanza di foto testimonia la difficoltà incontrata, che non permetteva distrazioni.
Poi la navigazione è continuata normalmente, fino all’arrivo ad orario molto tardo (dopo le due di notte) all’ancoraggio nella grandissima laguna di Cartagena, di fronte al club nautico.
La città alla luce del sole ha mostrato subito varie sfaccettature molto distinte: all’affascinante Cartagena coloniale

si contrappone una città fin troppo moderna, con uno skyline da grande metropoli piena di alte torri e palazzoni,

che troppo stridono con la città dai quartieri poveri e dalla vita dura, con gente che deve sbarcare il lunario con stipendi minimi di trecento euro al mese ed un costo della vita non dei più bassi.

Ed ora, dopo la Colombia, ci aspetta Panama, con le sue incantate isole San Blas, ed il canale, preludio di un nuovo oceano e di nuove avventure. Ciao dal Sapito

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One thought on “Sapito ai Caraibi (5): Colombia

  1. 1° aprile 2014 – Ciao Luca. Qui Cittadella (PD) – Italia. Che bei racconti, che belle foto!!
    Per qualche minuto la mia mente ha viaggiato e sono stato lì con voi, in quei posti incredibili. Poi il mio sguardo è tornato sulla scrivania e sui tanti fascicoli da evadere e le tante cose da fare, sempre di corsa….
    Facci avere il resoconto dell’attraversamento del canale di Panama, magari corredato di belle foto.
    ciao e buona navigazione. franco

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