Sapito entra nella fascia tropicale

Ci eravamo lasciati al porto di Gran Tarajal a Fuerteventura, dove dopo alcune sistemazioni alla barca Luca ha accolto a bordo il nuovo compagno di avventura, l’amico Oscar, medico in pensione. Dopo la cambusa di rito si parte per il porto di Las Palmas a Gran Canaria, dove arriviamo dopo 85 miglia di mare piuttosto scorbutico, con qualche soddisfazione a vela con un vento al lasco sui 20 nodi. Ma quello che più ci rimarrà impressa di questo luogo è l’accoglienza riservataci all’arrivo al marina e presso il pontile assegnatoci, dove si stava festeggiando un grande evento velico dell’isola per la fine della stagione di regate delle locali vele latine: morale della favola i vincitori sembravamo Oscar ed io, visto che ci hanno letteralmente ricoperto di regali, bevande e cibarie per la barca, oltre ad una ottima cena.
Il giorno dopo, martedì 8 ottobre, partenza per Mindelo – Capo Verde sull’isola di Sao Vicente.
Ma appena fuori dal porto si verifica un inconveniente: non si sa come, ma issando la randa, ci accorgiamo di un grosso strappo all’attaccatura della seconda stecca. Si rientra in porto con le pive nel sacco a mendicare una veloce riparazione che per fortuna la veleria del marina ci riesce ad effettuare: partenza rimandata a domani 9 ottobre.
Complessivamente abbiamo percorso oltre 1000 miglia molte di cui a vela al lasco, incontrando anche situazioni faticose, con mare spesso formato ed incrociato, con onde anche oltre i tre metri e vento fino a 45 nodi. Record di velocità in planata sull’onda 12,6 nodi.
Vari inoltre i problemini ed acciacchi registrati, primo fra tutti il mancato funzionamento della ricarica delle batterie da parte dei motori. Ciò ci ha preoccupato non poco nei primi giorni di navigazione, inducendoci a ridurre al massimo i consumi di bordo per non rischiare di arrivare alla fine crociera senza più elettricità con tutti i problemi anche di orientamento che ciò avrebbe comportato. Per fortuna i pannelli fotovoltaici hanno fatto la loro parte, contribuendo in modo sostanziale al buon esito della navigazione.
Durata complessiva della traversata poco più di sei giorni e mezzo con arrivo di notte oggi verso le 3 ora locale (-3 ore dall’Italia).
Ora altra permanenza in porto per le debite riparazioni e regolazioni e poi qualche giretto tra le isole di Capo Verde, pronti per il primo grande balzo a fine novembre con l’attraversamento dell’Atlantico fino alla Martinica. A presto e saluti a tutti gli amici del Sapito.

molti i pesci volanti che di notte cadono nella “rete”

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